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Cinzia Chiappe

 

XXXVI Convegno della Divisione di Chimica Organica della SCI

Bologna, settembre 2015

(foto ingrandibile)

 

  • Messaggio dei Suoi Collaboratori
Pisa, 4 aprile 2019
Con grande dolore comunichiamo la prematura scomparsa della Prof.ssa Cinzia Chiappe, Ordinario di Chimica Organica presso il Dipartimento di Farmacia dell'Università di Pisa.
I suoi interessi di ricerca erano partiti dallo studio meccanicistico di reazioni organiche fino ad approdare, negli ultimi 20 anni, allo studio dei liquidi ionici come solventi innovativi e protagonisti della chimica verde.
È stata autrice di oltre 200 articoli scientifici. Numerose anche le conferenze su invito e la partecipazione a comitati nazionali ed internazionali.
Era stata insignita nel 2013 della Medaglia Mangini conferita dalla Divisione di Chimica Organica della SCI.

Felicia D'Andrea, Lorenzo Guazzelli, Christian Silvio Pomelli

 

  • Messaggio del Presidente della Divisione di Chimica Organica

Cari Soci,
ci ha raggiunto ieri la tristissima notizia della scomparsa prematura della Prof.ssa Cinzia Chiappe, Ordinario di Chimica Organica presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa.
La Prof.ssa Cinzia Chiappe se ne va nel pieno della sua brillante produttività scientifica e del suo prezioso servizio alla comunità dei Chimici Italiani in qualità di Commissario per l’Abilitazione Scientifica Nazionale in Chimica Organica, lasciando un grande vuoto in tutti coloro che l’hanno conosciuta ed apprezzata.
Cinzia Chiappe si laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (1985) e consegue il Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche (1989) presso l’Università di Pisa. Nel 1992 entra a far parte del Dipartimento di Chimica Bioorganica e Biofarmacia dell'Università di Pisa in qualità di Ricercatore Universitario, divenendo nel 1998 Professore Associato e nel 2002 Professore Ordinario di Chimica Organica.
La prima fase della sua attività di ricercatrice la vede impegnata nello studio di meccanismi di reazioni di addizione elettrofila. Ma la parte più importante e di maggior impatto della ricerca della Prof.ssa Chiappe inizia nel 1999, quando intraprende quegli studi sui liquidi ionici a cui sono legati i suoi più rilevanti successi scientifici e la sua visibilità internazionale. Utilizzando gli strumenti della chimica fisica-organica, ed avvalendosi anche di calcoli teorici, Cinzia Chiappe approfondisce lo studio di questa rivoluzionaria classe di solventi come mezzi ideali per condurre processi di interesse sintetico in condizioni di basso impatto ambientale, rivisitando aspetti della reattività di diverse classi di composti organici.
L’importanza sia fondamentale che applicativa dei suoi studi la porta a coordinare numerosi progetti di ricerca finanziati da agenzie nazionali ed europee, nonché da grandi industrie. Ha pubblicato oltre 200 lavori, alcuni capitoli di libri e monografie sui liquidi ionici. Ha tenuto numerosissime conferenze su invito a congressi internazionali e presso istituzioni accademiche e di ricerca, fino a diventare nel 2014 Fellow della Royal Society of Chemistry. Ha fatto parte dell’Advisory Board di COIL, l’organismo che organizza a livello mondiale i congressi sui liquidi ionici, ed è stata membro dello IUPAC discussion board on Climate Change Issues.
Nella Società Chimica Italiana è stata componente della Commissione Ricerca, e nel 2013 è stata insignita della Medaglia Mangini della Divisione di Chimica Organica, prima donna a ricevere questo prestigioso riconoscimento.
La personalità di Cinzia non poteva passare inosservata. Era una persona energica, tenace e determinata, caratteristiche che ironicamente attribuiva alle sue origini livornesi, ma sempre ponderata e pragmatica nelle sue posizioni. Il tocco ironico, la compagnia piacevole e sorridente e la sua grande innata eleganza facevano il resto.
Cinzia era una di quelle donne forti, di quei punti di riferimento di una comunità, che danno l’impressione di non dover essere mai piegate da nulla. Adesso ci lascia senza parole sapere che non è più con noi.
La salutiamo con grande tristezza, ma anche con profonda gratitudine per ciò che ha fatto per la Chimica Organica italiana, e per ciò che stava continuando a fare, con la sua dedizione ed il suo stile che nemmeno la malattia aveva scalfito.    

Gianluca Farinola, Presidente della Divisione di Chimica Organica 

 

  • Messaggio Struttura Operativa Permanente Scientifica

Nella nostra vita quotidiana non mancano tra i momenti tristi quelli in cui ci si trova dinnanzi alla scomparsa di una persona cara e stimata. Oggi l'improvvisa perdita di Cinzia Chiappe - persona attiva e propositiva della Struttura Operativa Permanente Scientifica della SCI - rende questo compito non solo molto triste, ma molto difficile.
Cinzia era una ricercatrice fine e capace e per Lei fare ricerca scientifica con successo e determinazione, come aveva fatto durante tutto il percorso della propria vita, era sempre stato un impegno forte e continuo e, per tutti coloro che la conoscevano, un segno forte delle Sue alte qualità di scienziato, di ricercatore e di didatta. Tuttavia Cinzia oltre a questi aveva un altro pregio che consisteva nel rendere la curiosità scientifica utile alla crescita delle persone, dei giovani, degli studenti con cui interagiva e delle attività associative a cui partecipava sempre con entusiasmo e grande competenza. Questa attitudine è una vocazione che Cinzia portava in sé e diffondeva con facilità agli altri.
Nella Struttura Operativa Permanente Scientifica Cinzia ha sempre portato positività, disponibilità e condivisione; tutti abbiamo apprezzato la Sua competenza e la passione con cui trattava la chimica organica e, in particolare, la sostenibilità dei processi di sintesi in liquidi ionici che era il "Suo terreno di battaglia".
La Struttura Operativa Permanente Scientifica della SCI ringrazia Cinzia per la cordialità e la simpatia, ne conserverà memoria indelebile e partecipa ora sentitamente al lutto dei Suoi Colleghi dell'Ateneo di Pisa e della Sua famiglia a cui desidera esprimere la propria vicinanza e le proprie sentite condoglianze.  

Maurizio Peruzzini, Silvia Bordiga, Luigi Mondello, Stefano Moro, Fabrizio Passarini, Roberta Sessoli, Emilia Sicilia, Federico Bella

 

  • Messaggio del Prof. Domenico Spinelli, già Presidente SCI

Cari Amici,
la morte di Cinzia colpisce tutti noi. Noi che abbiamo avuto la gioia di conoscerLa, di apprezzare le Sue grandi qualità di Ricercatrice, di ammirare la Sua forza, la Sua empatia, la Sua intelligenza, la Sua verve e la Sua bellezza.
Cara Cinzia, resterai per sempre nella nostra mente e nel nostro cuore
Mimmo Spinelli 

 

  • In occasione del Conferimento della Medaglia "A. Mangini", Sassari, settembre 2013

Siamo così giunti all’ultima relazione di questo Convegno ed è una chiusura davvero di alto profilo perché è la relazione del vincitore di uno dei riconoscimenti più prestigiosi della nostra Divisione assegnato quest’anno alla Professoressa Cinzia Chiappe, che ovviamente tutti i presenti ben conoscono ma io debbo pur guadagnarmi il gettone di presenza con la rituale introduzione, vero Presidente?
Dopo aver conseguito la Laurea nel 1985 ed il Dottorato di Ricerca nel 1989 presso l’Università di Pisa, anche se lei –e ci tiene a precisarlo- è livornese, ha lavorato per poco più di due anni all’ARPA della Toscana prima di tornare all’Università di Pisa come Ricercatore nel gruppo del Professor Giuseppe Bellucci rinunciando così ad una carriera ed uno stipendio ben diversi da quelli del nostro mondo; indubbiamente questo dimostra come Cinzia sentisse ben forte in lei la volontà e il desiderio di dedicarsi alla ricerca.
Nel capitolo Carbonio che chiude il libro Il Sistema Periodico Primo Levi dice che ognuno di noi, ogni chimico, ha legato il suo destino indelebilmente, al bromo o al propilene o al gruppo -NCO o all’acido glutammico. Bene Cinzia ha legato il suo destino o per meglio dire la prima parte della sua vita professionale di ricercatrice proprio al Bromo: in quel periodo si è infatti occupata, conseguendo brillanti risultati, delle reazioni di addizione elettrofila del bromo su diversi tipi di alcheni.
La sua bravura, capacità e determinazione hanno fatto sì che lei bruciasse le tappe della carriera accademica: nel giro di un solo decennio è infatti diventata dapprima Professore Associato e poi nel 2002 Professore Ordinario di Chimica Organica, a soli 42 anni, nonostante la prematura scomparsa del suo maestro.
Nel 2000 ascoltando una conferenza sui liquidi ionici si è incuriosita ed interessata a tal punto che dal quel momento la sua attività di ricerca è stata interamente dedicata ai liquidi ionici divenendo rapidamente uno dei massimi esperti a livello internazionale di questo settore, occupandosi in particolare della sintesi e delle proprietà chimico-fisiche e biologiche dei liquidi ionici, ma di questo ce ne parlerà lei stessa.
Ad oggi ha pubblicato oltre 180 articoli su prestigiose riviste internazionali, numerosi articoli di rassegna, capitoli di volumi.
Ha anche scritto un libro di testo sulle tecniche per la determinazione strutturale di composti organici e naturalmente non si contano le conferenze su invito nei più importanti congressi internazionali.
Fa parte dell’Advisory Board di "Green Chemistry-RSC- Publishing”, di “COIL” che è l’organismo che organizza a livello mondiale i congressi sui liquidi ionici ed è membro dell’ IUPAC discussion board on "Climate Change Issues".
E’ il rappresentante italiano per COST Action CM 1206 EXIL - Exchange on Ionic Liquids ed è Working Group Leader of WG1-Design and synthesis of ionic liquids with specific functions.
Per concludere vorrei rimarcare che l’Albo d’Oro della Medaglia Mangini riporta prestigiosissimi nomi a partire dal primo, quello del compianto Prof. Giorgio Modena, e poi via via quelli degli altri premiati che sono però tutti accomunati dal genere, quello maschile.
La Professoressa Chiappe è infatti la prima ricercatrice ad ottenere questo prestigioso riconoscimento e ciò va ovviamente sottolineato proprio perchè è la prima volta che la medaglia Mangini viene assegnata a suggello della brillante carriera scientifica di una donna, ma vorrei anche sottolineare che la Professoressa Chiappe ha grazia, eleganza e classe e parafrasando il titolo di un film di successo “Il Diavolo veste Prada” direi “La Professoressa veste Armani” intendendo con ciò che caratteristiche così squisitamente femminili non sono affatto precluse alle donne che si occupano di scienza ad un livello così alto come quello raggiunto da Cinzia e quindi non mi resta che augurare a tutte le giovani colleghe qui presenti, e non, di seguirne l’esempio!!
Giorgio Cevasco, Presidente della Sessione        

 

  • Hanno manifestato il proprio cordoglio i Soci

Angela Agostiano, Roberto Ballini, Luca Banfi, Fabio Bellina, Massimo Bietti, Gian Maria Bonora, Olga Bortolini, Valeria Conte, Antonella Dalla Cort, Maria Valeria D’Auria, Francesco De Angelis, Lorenzo Di Bari, Marco D’Ischia, Giulia Fiorani, Antonio Fiorentino, Barbara Floris, Bartolo Gabriele, Pierluca Galloni, Clelia Giannini, Osvaldo Lanzalunga, Emanuela Licandro, Giulia Licini, Silvia Licoccia, Stefano Maiorana, Fabrizio Mancin, Claudio Minero, Domenico Misiti, Gianni Morelli, Roberto Paolesse, Giuseppe Pomarico, Maurizio Prato, Andrea Pucci, Raffaele Riccio, Federica Sabuzi, Michela Salamone, Paolo Scrimin, Gian Paolo Suranna, Federica Valentini, Francesca Valentini, Claudio Villani

 

 

 

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