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Eolo Scrocco

È deceduto a Roma il 25 gennaio scorso Eolo Scrocco, professore emerito di Chimica Fisica dell'Università di Pisa.

Scrocco ebbe una formazione di fisico a Roma presso la scuola fondata da Enrico Fermi, ma le vicende della seconda guerra mondiale lo portarono a Bologna, dove cominciò a occuparsi di Fisica Molecolare. Professore ordinario a Pisa dal 1955, Scrocco è stato una figura di alto rilievo nello sviluppo della Chimica Fisica ed in particolare per le applicazioni della Chimica Teorica a numerosi campi di interesse spettroscopico, termodinamico e della reattività chimica. Questi anni dell'attività scientifica di Scrocco coincisero con  l'introduzione dell'approccio quantistico in Italia come nei più importanti centri mondiali. Tra i contributi di Scrocco in questa fase ricordiamo i primi calcoli di intensità Raman, la predizione di frequenze vibrazionali in composti carbonilici coniugati, l'introduzione del concetto di stato di valenza molecolare, la valutazione dell'entalpia di idratazione di ioni metallici, la proposta di un nuovo tipo di orbitali di Slater, la determinazione di costanti di accoppiamento quadrupolari. Nella maggior parte di queste ricerche combinò l'approccio teorico e computazionale allo sviluppo di tecniche sperimentali d'avanguardia in quel periodo. Successivamente diede impulso a importanti sviluppi teorici tuttora attuali, come l'uso del potenziale elettrostatico molecolare per la predizione della reattività, la dimostrazione della trasferibilità dei potenziali prodotti da gruppi funzionali, il modello di interazione elettrostatica di un soluto col solvente visto come un dielettrico continuo.

Dopo il suo pensionamento volontariamente anticipato tornò ad occuparsi di problemi biologici, un'antica passione di gioventù, unendo ancora una volta teoria ed esperimenti, e pubblicando contributi sulla deformazione strutturale della doppia elica del DNA nei primi stadi della trascrizione, e su argomenti di fisiologia vegetale.

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