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JoAnne Stubbe named 2020 Priestley Medalist

Chemical News - 18 June, 2019 - 23:14
MIT biochemist is being honored for her work in understanding enzyme mechanisms

Trump orders US government agencies to cut advisory panels

Chemical News - 18 June, 2019 - 16:14
Directive exempts committees that review research grants

JoAnne Stubbe nomeada para a Medalha Priestley 2020

Chemical News - 18 June, 2019 - 06:00
A bioquímica do MIT está sendo homenageada pelo seu trabalho na compreensão dos mecanismos de enzimas

Pfizer to buy Array for $10.6 billion

Chemical News - 17 June, 2019 - 19:29
The biotech firm gives Pfizer oncology assets and a talented team of drug hunters

CAMURE11 – ISMR10 May 31 – June 3, 2020 - Milano, Italy

Chimica Industriale - News - 17 June, 2019 - 18:27

CAMURE11 – ISMR10 11th International Symposium on Catalysis in Multiphase Reactors & 10th International Symposium on Multifunctional Reactors
 

May 31 – June 3, 2020 - Milano, Italy

CAMURE and ISMR joined Symposia offer an international interdisciplinary forum for exchanging information about the progress achieved in the world on: catalysis in multiphase reactors and on the behavior of multifunctional reactors considering in particular the importance of: catalytic action, chemical kinetics, heat and mass transfer and hydrodynamics in reactor modeling.

The abstract submission is now open  https://www.aidic.it/camure11-ismr10/abstract.php      The deadline is October 30 2019


CAMURE11 - ISMR10 is organized by AIDIC, The Italian Association of Chemical Engineering. Details on the conference are available in the conference website: https://www.aidic.it/camure11-ismr10/index.php


Selected abstracts will be invited to submit fullpapers to be published in a special issue of Industrial & Engineering Chemistry Research Journal devoted to the Symposium.


For any further information or assistance you may contact this secretariat: camure11-ismr10@aidic.it

                                                      

CIS2019 Brokerage Event

Chimica Industriale - News - 17 June, 2019 - 17:41

Invito a contribuire al Brokerage event nell’ambito di CIS 2019 (Chemistry Meets Industry and Society, Salerno 28-30 Agosto 2019)Il brokerage event, programmato a partire da circa le ore 18:00 del 28 Agosto 2019 e terminare giusto prima del welcome cocktail, è un’occasione pervisibilità e disseminazione di progetti di ricerca, europei ma non solo,presentazione di idee progettuali e competenze specifiche al fine di creare collaborazioni e consorzi per nuovi progetti,presentare le competenze di start-up o spin-off per creare partnerships, ed aumentare la propria visibilitàessere un punto di incontro per contatti, collaborazioni e con giovani ricercatori, per industrie od istituzioni di ricercaIn particolare, si sottolinea come l’attività di comunicazione e disseminazione è una delle attività necessarie ed eleggibili come spese nei progetti europei, e quindi questo Brokerage Event nell’ambito di CIS2019 rappresenta un’occasione ideale per questo tipo di attività.Si invitano i partecipanti a CIS2019 a intervenire a questo Brokerage Event e contribuire direttamente con presentazioni. Basta inviare un abstract a CIS 2019 (entro la scadenza che è stata estesa al 30 Giugno 2019) con l’indicazione Brokerage Event, o nel caso sia stato già inviato un abstract chiedere che invece sia presentato nell’ambito di questo evento.Il programma di massima del Brokerage event, prevede:Una presentazione di introduzione del prof. Nicolais dal titolo "Materias: a model for developing innovative science-based technologies" ed a seguire una breve presentazione orale di alcuni minuti dei contributi selezionati nell’ambito del Brokerage Event. La breve presentazione orale ha lo scopo di attrarre l’attenzione sulla propria attività, che sarà poi presentata in forma di poster (o rollup) e discussa nella sessione consecutiva che poi continuerà direttamente con il Welcome Cocktail

Elementi della tavola periodica: Nickel, Ni.

BLOG: LA CHIMICA E LA SOCIETA' - 17 June, 2019 - 08:32

Rinaldo Cervellati

Il nickel (Ni) (nichel o nichelio) è l’elemento n. 28 della Tavola Periodica, la sua abbondanza nella crosta terrestre è di circa 26,6 ppm (parti per milione), per confronto quella del più abbondante zinco è circa 72 ppm. Sull’origine del suo nome vi sono opinioni contrastanti, secondo alcuni deriverebbe dal diminutivo del nome svedese Nicolaus (Nickel, che significa folletto) [1], secondo altri dal tedesco kupfernichel, col significato di “rame del diavolo”.

Sebbene siano stati ritrovati bronzi risalenti al 3500 a.C. contenenti fino al 2% di nickel e alcuni manoscritti cinesi del 1700-1400 a.C. riportino che il paitung (“rame bianco”) era diffuso in Oriente, il metallo fu isolato dal suo minerale niccolite dal chimico tedesco Axel Frederik Cronsted nel 1751. La niccolite è un minerale costituito principalmente da arseniuro di nickel (NiAs) con piccole quantità di cobalto, antimonio, ferro e zolfo. Il nome deriva dal latino scientifico del minerale, Niccolum, il che fa propendere per l’origine nordica svedese per il metallo.

A sinistra: niccolite minerale; a destra: nickel metallo

Il nickel è un metallo bianco argenteo di aspetto lucido. È duro, malleabile, duttile, ferromagnetico, discreto conduttore di calore ed elettricità. Lo stato di ossidazione più comune del nickel è +2 ma sono stati osservati anche complessi di nickel negli stati di ossidazione 0, +1 e +3.

Il nichel si trova come costituente nella maggior parte dei meteoriti e spesso serve come uno dei criteri per distinguere un meteorite da altri minerali. I meteoriti di ferro, o sideriti, possono contenere ferro in lega contenente dal 5 al 20% di nickel. Commercialmente si ottiene dalla pentlandite (solfuro di ferro e nichel in rapporto 1:1 Fe:Ni) della regione Sudbury dell’Ontario, un distretto che produce gran parte del nichel del mondo. Si pensa che il deposito di Sudbury sia il risultato di un antico impatto di meteoriti. Un altro tipo di riserva nickelifera è costituito da lateriti in cui i minerali principali sono limonite (un idrossido di ferro e nickel) e garnierite (un silicato idrato di nichel).

Si stima che, dalle zone emerse in cui si è osservato almeno 1% di concentrazione di nichel, le risorse di nichel disponibili siano almeno 130 milioni di tonnellate, circa il doppio delle riserve già note. Il 60% è in lateriti e il 40% in depositi di solfuri.

Tuttavia il 45% delle riserve totali note di nickel si trova in Australia e Nuova Caledonia. Altri giacimenti di nichel si trovano in Russia, Cuba, Indonesia e altrove.

Mappa delle riserve mondiali di minerali di nickel (2005)

Vaste risorse di nickel si trovano nei noduli di manganese sul fondo degli oceani. La difficoltà di trovare nuovi depositi di lateriti e solfuri nelle usuali zone di sfruttamento sta conducendo all’esplorazione in Africa centro-orientale e nel subartico.

Nel 1967 nei pressi di Canala in Nuova Caledonia è stato scoperto un minerale costituito quasi esclusivamente da nickel contenente tracce di cobalto e di ferro. A questo minerale è stato il nome nickel (nativo) [2, p.348]. Successivamente, nel 1975, nel letto di un fiume del Sud Westland, in Nuova Zelanda, furono trovati detriti contenenti scaglie o granuli di nickel nativo (Ni 96.3%, Fe 1.77%, Co 0.69%) di dimensioni fino a 75 mm. La località del ritrovamento è circa 13 km a valle di una zona ricca di awaruite, un minerale costituito essenzialmente da leghe di nickel e ferro a composizione variabile da Ni2Fe a Ni3Fe. È stato dimostrato che il contenuto di nichel dei granuli detritici aumenta con la distanza dai depositi di awaruite. Ciò dà credito all’ipotesi che granuli e scaglie siano di origine naturale formatisi per lenta lisciviazione dell’awaruite a bassa temperatura nel corso dei millenni, da cui il nome nickel nativo [3]. Il nickel nativo non ha applicazioni pratiche.

Circa il 47% del nichel primario consumato è impiegato per la fabbricazione di acciaio inossidabile e altre leghe di acciaio, il 41% in leghe non ferrose e superleghe, il 7% in galvanoplastica e il 5% in altri usi. L’industria siderurgica degli Stati Uniti ha prodotto circa 2,4 milioni di tonnellate di acciaio inossidabile al nichel nel 2018, quasi il 20% in più rispetto al 2017. Le vendite di superleghe a base di nickel per motori a reazione continuano ad aumentare [4].

Fra gli altri impieghi i più importanti sono: batterie ricaricabili, catalizzatori e altri prodotti chimici, materiali per placcature e per coniare monete.

Alcuni impieghi del nichel (oltre che negli acciai)

A quest’ultimo proposito piace ricordare che le prime monete di rame-nickel furono emesse nel regno indo-greco nel II secolo a.C., mentre la prima moneta di nickel puro fu coniata nel 1881.

Col nome nichelino (nickel) si indica popolarmente la moneta statunitense da cinque cent, ossia cinque centesimi di dollaro. Dal 1938 al 2003 il disegno del nichelino ha sempre presentato al dritto il profilo del presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson e sul retro il Monticello, ossia la tenuta presidenziale di Thomas Jefferson. Negli anni 2004 e 2005 il Monticello fu sostituito da disegni commemorativi ma nel 2006 si tornò all’impressione originaria, mentre nel lato dritto della moneta continua a figurare l’immagine di fronte del Presidente Jefferson. Dal 1866 al 1938 si sono succeduti vari tipi di nichelino con leghe ed effigi diverse.

Il “nichelino” USA dal 2006

In Italia le monete da 50 e 100 lire erano fatte di acmonital (acronimo per acciaio monetario italiano) o di cupronichel, due leghe metalliche contenenti nickel. È contenuto nelle monete da 1 e 2 euro. Altri stati usano o hanno usato nickel per le loro monete.

Monete da 1 euro

Molti enzimi del tipo idrogenasi contengono nickel oltre agli aggregati ferro-zolfo. I siti nickel in queste idrogenasi hanno il compito di ossidarsi piuttosto che di sviluppare idrogeno: sono state presentate prove a sostegno dell’ipotesi che i centri nickel siano i reali siti attivi di questa classe di enzimi. Alcuni studi clinici hanno ipotizzato un qualche ruolo del nickel nell’organismo umano escludendone comunque il rischio di carenze, è comunque essenziale per alcuni microorganismi costituenti la flora intestinale dei vertebrati. Il nickel è pertanto classificato come oligoelemento ultra-traccia, da assumere eventualmente in quantità dell’ordine del microgrammo/giorno.

Sono comunque in commercio fiale contenenti un’associazione di gluconato di cobalto e zinco insieme a solfato di nickel (circa 76 microgrammi/fiala) consigliato come integratore per tutte le disfunzioni endocrine!

Sopra certi livelli il nickel è tossico, il valore limite di soglia, cioè la concentrazione ambientale dei prodotti chimici aerodispersi al di sotto delle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta nella vita lavorativa senza alcun effetto negativo per la salute, è di 0.05 mg/m3 settimana per il nickel e i suoi composti.

Purtroppo il nickel è uno tra i più potenti allergizzanti e il fatto che sia frequentemente presente in oggetti di uso comune (oggetti di bigiotteria, utensili da cucina, forbici, monete, piercing, ecc.) rende particolarmente diffusa la relativa dermatite da contatto. I sintomi comprendono eczema nel punto di contatto sotto forma di puntini o vescicole, prurito, rossore, bruciore o dolore, gonfiore. Pertanto, in alcuni categorie di oggetti (ad es. bottoni, gioielli, orologi) la presenza di nickel è stata limitata per legge sotto una soglia piuttosto restrittiva. L’Unione Europea regola per decreto la quantità di nichel che può essere contenuta in prodotti che sono a contatto con la pelle. In un articolo pubblicato dalla rivista Nature alcuni ricercatori svizzeri hanno però riportato che le monete da 1 e 2 euro eccedono il limite imposto dalla UE [5].

In una piccola percentuale di pazienti allergici si riscontrano anche disturbi sistemici, per esempio gastrointestinali, in questo caso si parla di allergia sistemica al nichel. Questi pazienti dovrebbero evitare gli alimenti contenenti nickel, tra i quali troviamo legumi (fagioli, lenticchie, piselli), frutta secca (arachidi, nocciole, noci), cacao e derivati.

I metalli vengono riciclati non solo per il loro valore commerciale ma anche perché la riciclabilità è una loro qualità intrinseca. Ciò è particolarmente vero per i metalli non ferrosi, un gruppo che include il nickel. Il nickel è uno dei più apprezzati metalli comuni non ferrosi e probabilmente è il materiale più riciclato. Gli esperti del settore stimano che 4,4-4,6 milioni di tonnellate all’anno di rottami della lavorazione degli acciai e altre leghe al nickel vengano raccolti per riciclare circa 350.000 tonnellate del metallo (circa un quarto della domanda totale). Questo nickel riciclato è riutilizzato principalmente dall’industria siderurgica.

L’industria di trasformazione dei rottami contenenti nickel è composta di quattro o cinque grandi aziende operanti a livello internazionale per garantire che gli scarti siano raccolti da ogni angolo del globo.

Le batterie contengono una varietà di materiali che possono essere riutilizzati come materia prima secondaria. Esistono metodi e tecniche consolidati per il riciclaggio della maggior parte delle batterie contenenti piombo, nichel-cadmio e mercurio. Per le nuove batterie al nichel-idruro e al litio, i metodi di riciclaggio sono tuttavia nelle fasi iniziali di sviluppo.

Schema riciclaggio nickel

Secondo il Nickel Institute: “L’efficienza del riciclaggio del nickel è una delle più alte” [6].

Afferma lo stesso Istituto: “In riferimento all’anno 2010, circa il 68% di tutto il nickel disponibile dagli scarti viene riciclato e inizia un nuovo ciclo di vita; un altro 15% entra nel ciclo degli acciai al carbonio. Tuttavia, circa il 17% continua a finire in discarica, principalmente in prodotti metallici e nei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ma la richiesta di nickel riciclato è in continuo aumento” [6].

Infine, al nickel è dedicato uno dei racconti del libro Il Sistema Periodico di Primo Levi. Nichel descrive il primo lavoro di Primo Levi, subito dopo la laurea, nei laboratori chimici di una miniera.

Opere consultate

CRC, Handbook of Chemistry and Physics, 85th, p. 4-20

https://it.wikipedia.org/wiki/Nichel

Bibliografia

[1] O. Lurati, Toponymie et géologie., Quaderni di semantica, 2008, XXIX(2), 437-452.

[2] M. Fleischer, New Mineral Names., The American Mineralogist, 1968, 53, 348-353

[3] G.A. Challis, Native nickel from the Jerry River, South Westland, New Zealand: an example of natural refining., Mineralogic Magazine, 1975, 40, 247-251

[4] U.S. Geological Survey, Mineral Commodity Summaries, febbraio 2019

[5] F.O. Nestle et al., High nickel release from 1- and 2-euro coins., Nature, 2002, 419, 132.

[6] https://www.nickelinstitute.org/policy/nickel-life-cycle-management/nickel-recycling/

Marking 50 years since the Cuyahoga River fire, which sparked US environmental action

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The Steglich Rearrangement of 2-Oxindole Derivatives Promoted by Anion-based Nucleophilic Catalysis

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Dr. Cristina Trujillo, Mili Litvajova, Sarah A. Cronin, Ryan Craig, Prof. Stephen J. Connon
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Chiral Salen Complexes for Asymmetric Heterogeneous Catalysis: Recent Examples for Recycling and Cooperativity

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Mariam Abd El Sater, Dr. Nada Jaber, Dr. Emmanuelle Schulz
doi.org/10.1002/cctc.201900557

Rhodium-Catalyzed Pauson-Khand-Type Cyclization of 1,5-Allene-Alkynes: A Chirality Transfer Strategy for Optically Active Bicyclic Ketones

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[Full Papers]
Yulin Han, Yichuan Zhao, Prof. Dr. Shengming Ma
doi.org/10.1002/chem.201900963

Surface-Confined Self-Assembly of Asymmetric Tetratopic Molecular Building Blocks

Articles from Wiley - 17 June, 2019 - 00:00

[Articles]
Dr. Damian Nieckarz, Dr. Paweł Szabelski
doi.org/10.1002/cphc.201900344

Uranyl-Bound Tetra-Dentate Non-Innocent Ligands: Prediction of Structure and Redox Behaviour Using Density Functional Theory

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[Articles]
Dr. Krishnamoorthy Arumugam, Dr. Neil A. Burton
doi.org/10.1002/cphc.201900301

Reassessment of the Mechanisms of Thermal C−H Bond Activation of Methane by Cationic Magnesium Oxides: A Critical Evaluation of the Suitability of Different Density Functionals

Articles from Wiley - 17 June, 2019 - 00:00

[Articles]
Tian Tian, Dr. Xiaoli Sun, Dr. Thomas Weiske, Yuxi Cai, Dr. Caiyun Geng, Prof. Dr. Jilai Li, Prof. Dr. Helmut Schwarz
doi.org/10.1002/cphc.201900508

Single Laser Shot Photoinduced Phase Transition of Rubidium Manganese Hexacyanoferrate Investigated by X-ray Diffraction

Articles from Wiley - 17 June, 2019 - 00:00

[Cover Profile]
Giovanni Azzolina, Eric Collet, Céline Mariette, Marco Cammarata, Elzbieta Trzop, Mathias Sander, Matteo Levantino, Kosuke Nakagawa, Hiroko Tokoro, Shin-ichi Ohkoshi, Roman Bertoni
doi.org/10.1002/ejic.201900598

Chemoselective Reduction of Imines Catalyzed by Ruthenium(II) Half-Sandwich Complexes: A Mechanistic Study

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[Full Papers]
Noor U. Din Reshi, Lakshay Kathuria, Ashoka G. Samuelson
doi.org/10.1002/ejic.201900455

Synthesis of Raputimonoindoles A-C and Congeners

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[Communications]
Mario Kock, Marvin Fresia, Peter G. Jones, Thomas Lindel
doi.org/10.1002/ejoc.201900583

C-N Coupling of Azoles or Imides with Carbocations Generated by Electrochemical Oxidation

Articles from Wiley - 17 June, 2019 - 00:00

[Communications]
Xiaoqing Shao, Lifang Tian, Yahui Wang
doi.org/10.1002/ejoc.201900714

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